Edems nel paese delle invalsi.

Tempi or sono, Edems era un piccola ragazzuola ingenua. Le piaceva raccogliere fiori e far svolazzare al vento i suoi capelli biondi. Era davvero una ragazza intelligente, ma così lontana dal futuro, cosa volete che siano 14 anni di esistenza? Ma un bel giorno la prof. di matematica disse: “Prepariamoci per gli esami!”. E fu lì, che i fiori appassirono, e i capelli non svolazzarono più.

E’ verosimile a quello che è successo nella mie mente. Gli esami (seppur di terza media), erano un problema lontano anni miglia, ma quando la nostra prof. ce li ha ricordati, su ogni faccia, e soprattutto sulla mia, si è dipinta una maschera di incredulità. Di già? E non è che non ce l’abbiano ricordato dall’inizio dell’anno, ma quando ho versato i soldi per comprare l’eserciziario delle prove invalsi, mi sentivo già adulta. E il fatto è che non lo sono. Dopo andrò alle superiori e dopo ancora all’università. E poi? Non so
cosa aspettarmi. E poi io sono maledettamente timida. Non ce la faccio a stare davanti ai miei insegnanti, io, piccola e minuta su un banco altrettanto piccolo, mentre loro, con gli occhi assetati di insufficienze, giudicheranno il mio lavoro. Non posso. Esagero un po’? Probabilmente sì. Ma non voglio crescere.

Lasciatemi ancora raccogliere fiori e far svolazzare i capelli.

Annunci

11 pensieri riguardo “Edems nel paese delle invalsi.”

  1. Ahaha è una sensazione che capisco benissimo, quando le feci io penso di non aver dormito per giorni, e quando entrai quasi piangevo dall’ansia.
    Sono una delle persone più ansiose di sto mondo, e quest’anno a me tocca la maturità, che dio mi salvi.
    Esame di qua, esame di là, e la mia ansia immensa!
    Ti sono accanto, abbiamo ancora qualche mese per cercare una soluzione.

  2. Ahaha è una sensazione che capisco benissimo, quando le feci io penso di non aver dormito per giorni, e quando entrai quasi piangevo dall’ansia.
    Sono una delle persone più ansiose di sto mondo, e quest’anno a me tocca la maturità, che dio mi salvi.
    Esame di qua, esame di là, e la mia ansia immensa!
    Ti sono accanto, abbiamo ancora qualche mese per cercare una soluzione.

  3. L’ansia è normale e credo anche il fatto di non voler crescere. Questo genere di situazione mi ha sempre provocato un certo nervosismo, in terza media e tuttora. Credo sia la parola “esame” ad avere un non so che di fatale e tragico. L’avessero chiamato “fiorellino”, mica saremmo così agitati…
    Sono sicura che andrà benissimo comunque!

    1. Sarebbe anche strano se un fiorellino si fosse chiamato ‘esame’ 😆 Io sono già agitata di mio, e anche tu a quanto ho letto, e davvero, solo la parola esame mi mette ansia. Grazie per l’incoraggiamento!

  4. Allora. FATE LARGO CHE ARRIVA LA ZIA UN PO’ PIU’ ANZIANA E SALVA LA NIPOTINA DA DISPERAZIONE, ANSIE, ESAMI E TUTTO IL RESTO.
    Se tu leggessi i miei post dell’anno scorso forse riusciresti a trovare in ciascuno di essi un’allusione agli esami e alla mia relativa preoccupazione. Le prove invalsi mi spaventavano, ma soprattutto mi terrorizzava il fatto che avrei dovuto ripassare TUTTO IL PROGRAMMA per gli orali, perché i professori continuavano a dirci che ci avrebbero chiesto TUTTO. E poi cos’è successo? Ho assistito all’esame orale di una mia amica che lo faceva prima di me, ho visto che i prof. non le hanno chiesto proprio nulla sugli argomenti vecchi e non ha dovuto dire nemmeno tutta la tesina, l’ansia mi è passata e sono uscita con il dieci. Marameo.
    Quindi: sappi che i prof. di terrorizzano solo per farti dare il meglio ma alla fine non ti mangiano mica. E non è stato così solo per me, ma per tutti i miei conoscenti. ERGO STAI TRANQUILLA.

    1. Mi hai consolato :p O sono io che sono troppo ansiosa, o ultimamente i prof. non fanno altro che parlare di esami. SEMPRE. Se dici che è così allora sono un po’ più tranquilla (grazie nonnetta lol)

    2. Infatti pensavo di esercitarmi allo specchio per le interrogazioni. E mi sono iscritta anche al corso di teatro scolastico, magari mi aiuta a vincere la timidezza e l’ansia 🙂 Ti vedo più come nonna 😆

      1. fottiti, io non ti parlo più.
        anch’io volevo fare teatro a scuola, inizia domani, ma ho paura di annoiarmi, è un teatro “alternativo” e mi lascia un po’ perplessa.

    3. comunque il teatro “alternativo” che fanno da noi non mette in scena pezzi conosciuti, li scrivono la prof. e gli allievi, che recitano vestiti di nero con una maschera. penso che non sia brutto inventare i pezzi, almeno fino a quando non diventa una cosa triste e scontata tipo spettacolino di quinta elementare.

Che ne pensi? c:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...