Libri e gif sconce

Della serie “a volte ritornano” (ok, non sono abituata ad usare questi “””slang”””, sarà giusto mettere le virgolette?). Rettifico: della serie “a volte ritornano, probabilmente indesiderati e pure con un post insulso!”. HOLAAA! Buon 2016 e buon 4 Gennaio. Come va? Ho cambiato il blog, proprio 10 minuti fa (10 minuti si fa per dire, ho dovuto cercare il tema giusto per poi abbandonarlo perché la scritta del blog non mi ci stava, allora ho ripiegato su questo, poveretto). Io penso sia un po’ più professionale e minimal, mi piace tanto tanto! Ho aggiunto anche alcune gif, la mia preferita è quella di Lisa! (Un consiglio: non cercate mai e poi mai ‘gif’ su tumblr, perché vedrete più culi, tette e peni di quanti ne abbiate mai visti, davvero, non fatelo).

Tra 3 giorni torno a scuola e, hey, che novità, non ho ancora iniziato finito i compiti. C’est la vie. E quest’anno ho un acerrimo nemico: FISICA!!! La odio, non la capisco, cerco di capirla, piango, penso di averla capita, faccio la verifica e prendo 5 (se mi va di culo!). C’est la vie 2.0.

Mi sono imposta anche una piccola “challenge”, per essere moderni, una sfida, che consiste nel leggere almeno 30 libri nel 2016. Alcuni di voi penseranno “Così pochi?” e magari altri “Così tanti?”, ma per me è il numero giusto per ricominciare a leggere. Quando ero piccola, infatti, divoravo libri, ne leggevo tantissimi, anche più alla volta tanto non riuscivo a lasciarne uno da parte e a non cominciarne un altro. Purtroppo crescendo ho perso quest’abitudine, ma ho deciso di riprenderla, e non leggerò solo i libri che mi consiglia mia mamma ma andrò in libreria e sceglierò quelli che mi piacciono (anche se devo ammettere che non è mai stata una buona idea. Una volta ho preso “La mia famiglia e altri animali” di  Gerald Durrell, e l’ho lasciato lì dopo poche pagine ((ammetto che mi stufo facilmente)), e un’altra volta ho preso “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho, del quale avevo già provato a leggere “L’Alchimista”, e neanche quello mi è piaciuto molto, anche se “Veronika decide di morire” l’ho finito). Pensavo di fare magari alcuni post sui libri, per dirvi che cosa ho intenzione di leggere e che cosa sto leggendo, ma soprattutto per avere dei vostri consigli, sui libri e non solo!

Bene, per oggi è tutto, a presto (stavolta ci provo davvero!) ((anche se scrivere prima che ricominci la scuola non è stata una buona idea ahaha))

Benedicte

Prìncìpi di equivalenza

C’era una volta un gruppo, denominato ‘Prìncipi di Equivalenza’. Erano ricchissimi, possedevano campi e campi pieni zeppi di numeri. Si mormorava che possedessero anche una collezione infinita di cifre nei loro appartamenti del castello. Un giorno una lettera disse loro che erano i ‘Princìpi di Equivalenza’ e non prìncipi.

Per lo sgomento morirono uno dopo l’altro.

4/5

E’ morto il cartolaio del nostro paese. La notte dal 4 al 5 marzo. E’ morto. E non aveva neanche 40 anni. Di tumore ai polmoni. Sembrava quasi che gli fosse passato, invece no, dimagriva sempre di più, perché la malattia è stronza, e non ti lascia scampo quando si è impossessata del tuo corpo. E sembrava così felice a Carnevale, tutti i bambini vestiti che entravano nel negozio. Anche lui ha 2 figlie: una di 11 e l’altra di 5 anni. E lo sapevano che loro padre sarebbe deceduto, sua mamma le avvisava. Ma forse quelli che ci sono rimasti più male siamo noi ragazzi, che entravamo ed uscivamo dal suo negozio con le figurine dei Panini, che compravamo adesivi da collezionare, i giornalini con i poster. E ora è morto. Così, senza averci avvisato. Facendo finta che andasse tutto bene. E pensare che domai sarà sepolto, sotto terra, dove alla fine tutti si dimenticheranno di lui, se non le persone intime; pensare che appena entravi nel negozio ti salutava sorridente. E adesso non ti saluta più nessuno.

Ridiamo per non piangere.

Dato che ho finito il disegno per teatro, i compiti (diciamo così, suvvia) e sento che la noia è imminente, mi sono messa a spulciare i vari tweets che fanno rivoltare tutti i morti nella tomba. E dato che sono molto tenera, ve li scrivo qui di seguito. (Sono tutti copiati e incollati, ovviamente non li modifico/invento, altrimenti non ci sarebbe gusto. Io vi linko anche il tweet che ho visto, così potete verificare voi stessi che LA GIOVENTU’ CHE STA SU TWITTER ORA E’ LETTERALMENTE a)ignorante b)che crede di essere alternativa ma pensando di esserlo non lo è c)lagnosa) (apro un’altra parentesi, non vi lamentate, per dire che in questo post sarò un po’ acidella)

Io alla tua età stiravo e cucinavo. NOI ALLA NOSTRA ETA’ COMBATTIAMO IL BULLISMO , GLI INSULTI E L’AUTOLESIONISMO.‘ Questo sarà il millesimo copiato, e mi fa tanto ridere. Ma andiamo avanti.

perché odiate le persone che bestemmiano? perché sono rozze? fiera di essere rozza.‘ Vuoi davvero che ti risponda? (Ma che cavolo? Io la seguo!)

MA NON TI VERGOGNI NEANCHE UN Pò???GUARDA CHE NOI DIRCTIONERS ASCOLTIAMO ANCHE ALTRA MUSICA..TI DICON NIENTE GLI AB/CD??SFIGATA‘ Questo spero vivamente sia un troll, o una roba del genere, perché se no, davvero, bho. Come fai a non conoscere gli AC/DC almeno di nome? Ma soprattutto, COME FAI A SBAGLIARNE IL NOME?

*a settanta anni* persona normale:’mi godrò la vecchiaia con i miei nipoti’ io:’hi idol.today is my birthday,i’m 70. can you follow me?’‘ Questa parla da sola. Proprio asociali sono, e (ora vi dovete sentire onorati perché ve lo dico) pochi mesi fa… ero anche io così. MA ME NE SONO PENTITA, lo giuro.

GRANDEEE! Io ho fatto un quadratino, dentro la cicatrice di HP e sotto “ministero della magia”.. Con su una bella X ahhahahahahaha‘ Più che altro qua vi dovreste leggere tutta la conversazione… Farò parte del futuro insieme a loro, aiutatemi.

pensate prima di seguirmi, sono grassa.‘ Qua cominciamo con la sfilza di ‘mi taglio’ ‘sono grassa’ ‘sono bulimica’ etc… Magari è vero, ma non è che sventolandolo al web risolvi tutto! (cit. Ailuig)

spero che i ragazzi vincono almeno uno. aksjk‘ Qua cominciamo, invece, con la sfilza dei tweets grammaticalmente orrendi. Questa è la categoria che odio di più.

voglio che louis mi direbbe ‘il tuo unico difetto è che potresti essere più perfetta’‘ Non so se sia peggio l’ideatrice del tweet o l’altra che le suggerisce sbagliato. Povero mondo.

ti viene in ciclo. reazione 38. PERVERSA. ‘ma se ho il ciclo mi sta uscendo dalla vagy, e li… mlmlmlmlmlmlmlmlmlml OuO pervezione on’‘ Mi vergogno pure a scriverlo. (e non scriverlo no?) Noi siamo pervy, abbiamo la vagy non il peny sks.

E poi, la chicca delle chicche, il genio degli idioti. (lo scrivo in grande perché fa più effetto)

MA QUANTA GENTE DI MERDA C’E’ SU TWITTER? CHE PENSANO ALLA POLITICA E ALL’ETA’… CREPO‘ Ecco, brava, crepa.

Il cioccolato compensa.

tumblr_mg5uhhlLrj1rmudu0o1_1280Se pensate che sia troppo piccola, chiudete questo post. Perché parla d’amore. Inizio col dire che sono la persona più inesperta che ci sia al mondo nell’argomento ‘amore’. Non so che cosa si dovrebbe provare guardando il ragazzo che si piace. O forse sì? Ultimamente c’è un ragazzo che ha tutte le mie attenzioni, e questo mi stupisce anche perché in ‘amore’ sono molto cinica. Ma non saprei neanche che dirgli. Proprio l’altro giorno ero seduta su questo in palestra, durante l’ora di ginnastica, ed ero ad un palmo di naso da due miei compagni, che chiameremo Capellona e Capellone (molta originalità e serietà), mentre loro si davano un gran da fare nel baciarsi focosamente e slinguazzandosi (si può dire?), non dando per niente conto (e ci credo: quanta attenzione ci deve essere nel baciarsi in un modo così… impetuoso?) a me, che allungando un braccio, potevo far parte del loro scambi di saliva.

Ma nonostante la mia accurata descrizione del Bacio, un altro fatto mi ha colpito molto. Ho scoperto che una ragazzina del mio stesso anno, che veniva alle elementari con noi, ha già avuto un rapporto sessuale. E sono quasi l’unica ad esserci rimasta male. E mi stupisco anche un po’: proprio io, io che avrei voluto vivere negli anni ’60 per essere un hippie, fumare, e fare la bella vita, godersela, si scandalizza di fronte a ciò. Ammettiamolo, ragione ho ragione, quando mai una bambina (perché siamo questo) ha il suo primo rapporto a 13 anni? (io ne ho 14, ma sono nata a febbraio). Ricordiamo, però, che in tempi più lontani, a questa età le ragazzine erano già maritate ed avevano un figlio.

Voi che ne pensate? Perché non ho mai richiesto davvero la vostra opinione, lettori (se ci siete), ma ora ne ho bisogno, poiché non riesco a confrontarmi con i miei compagni.

Aspetto. Non mi sembra di essere in grado di fare un Bacio come quello dei due Capelloni, e men che meno di avere già un rapporto. Possibile che si abbia così tanta voglia di crescere? Vivi gli anni che hai, non torneranno indietro. Preferisco aspettare nel più tipico degli stereotipi, circondata da gatti, amando il loro piccolo cuore felino. Faccio forse male?

Edems nel paese delle invalsi.

Tempi or sono, Edems era un piccola ragazzuola ingenua. Le piaceva raccogliere fiori e far svolazzare al vento i suoi capelli biondi. Era davvero una ragazza intelligente, ma così lontana dal futuro, cosa volete che siano 14 anni di esistenza? Ma un bel giorno la prof. di matematica disse: “Prepariamoci per gli esami!”. E fu lì, che i fiori appassirono, e i capelli non svolazzarono più.

E’ verosimile a quello che è successo nella mie mente. Gli esami (seppur di terza media), erano un problema lontano anni miglia, ma quando la nostra prof. ce li ha ricordati, su ogni faccia, e soprattutto sulla mia, si è dipinta una maschera di incredulità. Di già? E non è che non ce l’abbiano ricordato dall’inizio dell’anno, ma quando ho versato i soldi per comprare l’eserciziario delle prove invalsi, mi sentivo già adulta. E il fatto è che non lo sono. Dopo andrò alle superiori e dopo ancora all’università. E poi? Non so
cosa aspettarmi. E poi io sono maledettamente timida. Non ce la faccio a stare davanti ai miei insegnanti, io, piccola e minuta su un banco altrettanto piccolo, mentre loro, con gli occhi assetati di insufficienze, giudicheranno il mio lavoro. Non posso. Esagero un po’? Probabilmente sì. Ma non voglio crescere.

Lasciatemi ancora raccogliere fiori e far svolazzare i capelli.

La gente è diffidente.

L’altro giorno ero nei corridoi scolastici con le mie amiche prima di uscire: una calca di ragazzini pieni di brufoli in età pre-adolescenziale che dopo una settimana di scuola non vede l’ora di uscire, non vi dico. Ci fermiamo davanti ad una foto su un cartellone. E’ quella di David, il bambino africano per cui ogni anno ogni studente dona 2 euro in cambio della sua sanità e istruzione. Lui ci manda periodicamente delle sue foto e delle sue lettere (in francese). Fattosta che viene fuori l’argomento ‘Doniamo-soldi-alle-associazioni-per-i-bambini’, argomento che cerco di evitare da quando ho scoperto che sono l’unica tra le mie compagne che desidera che una coppia omosessuale abbia un loro figlio. Nonostante ciò, mi addentro nelle loro menti bacate e me ne esco con un ‘Io a Natale do soldi ad una associazione’.

APRITI CIELO!

La ‘rappresentante’ (se così si può definire) delle menti bacate ne esce con un ‘Ma che vuoi dare? Le associazioni si tengono per sè i soldi e i bambini dell’Africa (o di qualsiasi altro Paese ndr) non ne vedono neanche l’ombra!’ A parte che il discorso era pieno di ‘tipo… cioè… tipocioè… cioètipo’, e qui sorge il dubbio se anche a lei non servano soldi per un istruzione più accurata, mi chiedo se oramai la gente, e i ragazzi, sono davvero così diffidenti.

Non voglio fare la ragazza caduta dal pero che pensa che tutti siano pronti a darsi una mano, che tutti aiutino tutti. Ma appunto perchè il mondo è diventato un posto non più accogliente, so che quando qualcuno fa qualcosa di buono bisogna credergli ed incoraggiarlo. ‘Ma ci sono stati episodi di utilizzo di soldi destinati ad associazioni benefiche che non sono arrivati a destinazione’ direte voi. Ma per questo non dovremmo fidarci? Dovremmo essere più egoisti che mai? Parlando dell’Italia a nessuno verrebbe in mente (se non a pochi) di donare soldi. E lo capisco! Basta guardare i nostri politici e pensare al detto ‘Tutte le strade portano a Roma’ e cambiarlo con ‘Tutti i soldi portato ai politici’.

Ma io non capisco. Un conto sono gli adulti, che hanno una vita dietro di sè, hanno esperienza e sanno quello che fanno e che pensano. Un conto sono i ragazzi. Se non i bambini. E’ possibile che una ragazzina (seppur bimbaminchia) pensi già che donare soldi sia inutile? E’ normale che una 13enne pensi che non bisogna fidarsi di nessuno? E’ normale che un ragazzo sia diffidente di tutto e di tutti?

Maturiamo la nostra idea da soli, influenzati dal mondo che ci circonda, non sappiamo qual è il confine tra bene e male. Meglio essere diffidenti che fidarsi ed essere delusi. Ma è davvero così? Dobbiamo essere così indifferenti ed egoisti? Eppure vediamo che i bambini bisognosi stanno meglio, che gli animali hanno un posto sicuro, che magari un certo ospedale ha avuto più attrezzature grazie ai fondi.

E mi chiedo perchè pensare che un bambino in Africa sappia leggere e scrivere, che un animale ferito sia stato aiutato o che un paziente abbia potuto curarsi grazie a te, non ti faccia svuotare tutti i tuoi risparmi.