FATE come volete

 

Le-fate-ignoranti-gazometro

Quando ero piccola leggevo tanti libri e spesso ne pescavo una dalla libreria in soggiorno quando non sapevo più cosa leggere. Mi ricordo che una mattina ho preso “La Fata Carabina” senza sapere di cosa parlava e in realtà senza poi neanche leggerlo: quando mia mamma l’ha trovato nella cartella si è stupita e poi messa a ridere perché non era ancora un libro adatto a me, ma io ero solo rimasta affascinata dalla copertina dell’edizione che avevamo. Non so perché ma ho sempre collegato quel libro al film “Le Fate Ignoranti”, nel senso li associo per nome, ma quando poi ho avuto l’età per leggere il libro e poi qualche mese fa ho guardato il film, ho capito che non avevano niente in comune se non quello, il nome (circa).

“Che stupidi che siamo: quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.”

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini

ciao! da quanto…

“Ciao! Da quanto! Guarda ti pensavo proprio l’altro giorno e mi son detta ‘ora la chiamo’ ma poi sai la vita…’ “.

ciao! Vi scrivo un saluto con scusa annessa come quella conoscente che periodicamente incontrate per strada e di cui potete fare anche a meno. Ma che esiste.

Dal 6 Gennaio 2017 al 21 Ottobre 2019 sono cambiate alcune cose: innanzitutto ai tempi ero ancora minorenne, mentre tra pochi mesi faccio vent’anni. Mi sono patentata, non con pochi pianti e sofferenze, mi sono diplomata, non con pochi pianti e sofferenze, e ora sono al primo anno di Università, dove presumo mi attendano pianti e sofferenze. Insomma gioia e allegria!

Vorrei riprendere in mano questo blog e scrivere, di varie cose in verità, di varie robe. Sono anche una studentessa fuori-sede e credo che le mie coinquiline possano essere una fonte non piccola di ispirazione!

alla prossima, la Bene

Rimanere sempre adolescente

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di
Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi
Amici che spesso mi chiamano Nessy
Indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill
Repressi, con grossi limiti
Ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi
Vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi
Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone
Quindi sono fuori da ogni discussione
No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano
Se sei violento tutti qua dentro ti stimano,
Se sei mite di te ridono come di Totò
Però chi è mansueto come me sa che
Quando le palle si fanno cubiche
Come un kamikaze che si fa di sakè
Metto a fuoco intorno a me

Trovo molto interessante
La mia parte intollerante
Che mi rende rivoltante
Tutta questa bella gente

Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo
Dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace
Lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi
Orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi
Vanitosi ripresi con pose da bellicosi
Mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi
Studio in una classe di rissosi
Eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi
Tieni presente che sono commosso cerebralmente
Da gesti eccessivamente affettuosi
A 16 anni le opzioni sono 2 visto che
O diventi pugile o diventi come me
Che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodè
Che detesto il cliché dell’uomo che non deve chiedere mai
Dato che se non chiedi non sai
Dato che adoro Wharol e Wilde
Dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride
Ma sappi che se mi provocherai sono guai
Dottor Jackill diventa Mr Hide
E ti ammazza stecchito col Raid

Trovo molto interessante
La mia parte intollerante
Che mi rende rivoltante
Tutta questa bella gente

Cari professori miei, io vorrei che in giro
Ci fossero meno bulli del cazzo e più gay
Più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ
Chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente
Rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente
Ho un virus latente incline ad azioni violente
Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto”
Perché non dicono “Io mi interesso”?
Che si inculino un cipresso
Dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque
Alle bestie regalerò i miei sorrisi
Come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe

Trovo molto interessante
La mia parte intollerante
Che mi rende rivoltante
Tutta questa bella gente

GRAZIE MILLE!

Ciao amici! Scrivo questo velocissimo post in una pausa tra un compito e l’altro per ringraziarvi molto: ho raggiunto 50 followers! So che magari per qualcuno di voi saranno pochi, ma per me significa molto, e mi fa anche molto piacere leggere i vostri commenti, vedere che vi piacciono i miei post e, soprattutto, mi piace tanto leggere i vostri post! ❤

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Meglio stare zitti o reagire?

Con addosso una maschera della Lush e come sottofondo i Gorillaz mi chiedo: ma le persone apprezzano il mio aiuto?

Fin da piccola ho sempre preso le difese di chi, vicino a me, veniva umiliato o subiva un’azione ingiusta; se ero io la vittima era più diverso, perché quando ero piccola ero piuttosto condizionabile e quindi a volte subivo delle azioni ingiuste (ma ho avuto una bella infanzia, non vi preoccupate! ahaha). Ora, con il tempo sono diventata più rispettosa nei miei confronti e quindi non mi piace essere umiliata o presa in giro, e reagisco.

Comunque, dicevo che spesso nella mia vita ho preso le difese di un mio amico o conoscente che veniva umiliato o preso in giro e i “bulli” non mi attaccavano quando mi mettevo in mezzo, ma era come se provassero timore o, meglio, fossero stati presi alla sprovvista, pensando che nessuno potesse fermarli dal fare quello che stavano facendo, e questo mi recava (mi reca!) una sensazione di calore al cuore, una cosa bellissima che non riesco a descrivere (anche se un paio di mesi fa una ragazza è stata presa in giro davanti a me e io non ho fatto niente, per paura che quei ragazzi se la potessero prendere anche con me, e una parte di me dice che è meglio che io mi sia comportata così, perché non sono l’angelo custode di nessuno, ma l’altra parta mi reputa codarda).

E mi chiedevo se alle persone che io ho aiutato abbia fatto piacere il mio aiuto. Magari pensavano “cosa c’entra lei” oppure “potevo difendermi da solo”. Il fatto è che io, che comunque sono una persona abbastanza pacifica, che non riesce a tenere molto bene una discussione tra l’altro, non penso che le persone che ho aiutato con piccoli gesti ce l’avrebbero fatta da soli a difendersi. E’ principalmente questo il motivo che mi spinge ad aiutarli, a dargli una spinta, a fargli notare che non è giusto subire in silenzio. O no?

Ora sto leggendo un libro scritto da un monaco buddista il quale scrive che stare zitti e fare uscire l’insulto da un orecchio all’altro è la cosa migliore da fare: però, e non so se questo pensiero mi renda infantile, non è meglio rispondere? Non insultando o offendendo, anche solo cercando di ragionare, soprattutto facendo capire che non ci si deve sentire liberi di offendere a destra e a manca.

Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti, perché è un argomento su cui sto riflettendo molto ultimamente e vorrei sapere come la pensate voi.

A presto! 😀

vi lascio questa foto dei miei due gatti che, da piccoli, giocavano alla lotta. Mi fa sorridere perché Ciccio è tutto preso dal gioco mentre Spillo lo guarda tipo "dafuq?"
vi lascio questa foto dei miei due gatti che, da piccoli, giocavano alla lotta. Mi fa sorridere perché Ciccio è tutto preso dal gioco mentre Spillo lo guarda tipo “dafuq?”

Post inutile, scritto per non studiare, però leggetelo!

Ciao amici! Accattivati dal titolo?

Eccomi qua, poco tempo dopo l’ultimo post scritto. its-a-miracle

Ho notato che ho due modi di scrivere, ben distinti: uno è quello più “sciallo”, passatemi il termine, con cui la maggior parte delle volte scrivo cose mi capitano o liste (io amo le liste!), mentre l’altro è quello serio, che a me suona anche triste.

Oggi sono qua con quello sciallo! (io odio la parola sciallo/a, pero non so quale altra parola potrei usare!). E sono qua con una lista, di cose a casissimo. Ci tengo ad evidenziare che la voglia di scrivere liste è stata causata da questa fantastica blogger, della quale ho letto tutti i post nell’ultima mezz’ora. download

– Io ora dovrei studiare i paradigmi di tedesco. DOVREI. E dovrei studiare per una verifica di educazione fisica (EDUCAZIONE FISICA!).

– Sto masticando una delle cose più buone che abbiano mai inventato (è una cosa naturale ndr) ((o almeno credo ndr)) ovvero i bastoncini di liquirizia. Li ho comprati alla Fiera Artigianale, a  Rho, ed è stato un bel affare perché i bastoncini sono lunghissimi e costavano poco! (le cose appaganti della mia vita…).

– Mi chiedevo come mai la gente che si siede vicino a me sui mezzi puzza. SEMPRE. Io credevo fosse solo una leggenda metropolitana ma cavolo se non lo è!

 

In pratica questo post è gia finito perché è un post molto inutile ma che mi andava di fare per inserire qualche immagine e per non studiare.

ehgggià