#firstworldproblems

Io quest’anno ci ho provato a seguire la moda, davvero. Infatti mi sono tagliata i capelli, sìsì! Mi sono autoconvinta che i miei capelli mossi scalati (vi riavrò amori miei) sarebbero diventati magicamente lisci se li avessi tagliati pari. E l’ho fatto! Lo premeditavo da mesi e finalmente il mese scorso sono andata a farmeli tagliare. Che dire, i primi giorni li amavo alla follia, e anzi fino a pochi giorni fa li volevo ancora più corti! Ma oggi, mentre pulivo camera mia (take that mom!), mi sono resa conto dell’errore che ho fatto (“cagata pazzesca” è il termine che mi è immediatamente venuto in mente). Allora: quando avevo i capelli scalati, li avevo più o meno sempre voluminosi, comunque sempre belli pomposi (???) e belli, ecco. Ma ora che li ho pari, sono spiaccicati alla cute, tutti piatti, e poi alla fine fanno delle piccole ondine orridissime, infatti mia madre li ha paragonati ad una piramide (love you mom <3). Ho fatto malissimo a fidarmi delle foto di me da piccola con i capelli corti e lisci, perché evidentemente il mio tipo di capelli è cambiato nel corso degli anni (mi è appena venuta la paura che quando li scalerò di nuovo non saranno più mossi come prima) ((ma posso essere paranoica sui miei capelli???)). Comunque dopo avermi chiamato piramide mia mamma mi ha rassicurato ricordandomi che i miei capelli crescono in fretta e che a settembre li farò di nuovo scalare (grazie parrucchiera per non averli tagliati troppo <3) ((so che non ci crederete ma no, non è sarcastico)).

Che post inutile sui capelli!

ecco come volevo che fossero i miei capelli: voluminosi, splendenti, lisci!
ecco come volevo che fossero i miei capelli: voluminosi, splendenti, lisci!
ecco come sono... (nel
ecco come sono… (nel “””disegno””” sembrano siano tipo delle treccine fighissime ma fidatevi, non è così)

ok ho barato, non ho gli occhi azzurri, però non mi è vietato sognare!

(questo post è ad alto NON contenuto di intelligenza!)

Ridiamo per non piangere.

Dato che ho finito il disegno per teatro, i compiti (diciamo così, suvvia) e sento che la noia è imminente, mi sono messa a spulciare i vari tweets che fanno rivoltare tutti i morti nella tomba. E dato che sono molto tenera, ve li scrivo qui di seguito. (Sono tutti copiati e incollati, ovviamente non li modifico/invento, altrimenti non ci sarebbe gusto. Io vi linko anche il tweet che ho visto, così potete verificare voi stessi che LA GIOVENTU’ CHE STA SU TWITTER ORA E’ LETTERALMENTE a)ignorante b)che crede di essere alternativa ma pensando di esserlo non lo è c)lagnosa) (apro un’altra parentesi, non vi lamentate, per dire che in questo post sarò un po’ acidella)

Io alla tua età stiravo e cucinavo. NOI ALLA NOSTRA ETA’ COMBATTIAMO IL BULLISMO , GLI INSULTI E L’AUTOLESIONISMO.‘ Questo sarà il millesimo copiato, e mi fa tanto ridere. Ma andiamo avanti.

perché odiate le persone che bestemmiano? perché sono rozze? fiera di essere rozza.‘ Vuoi davvero che ti risponda? (Ma che cavolo? Io la seguo!)

MA NON TI VERGOGNI NEANCHE UN Pò???GUARDA CHE NOI DIRCTIONERS ASCOLTIAMO ANCHE ALTRA MUSICA..TI DICON NIENTE GLI AB/CD??SFIGATA‘ Questo spero vivamente sia un troll, o una roba del genere, perché se no, davvero, bho. Come fai a non conoscere gli AC/DC almeno di nome? Ma soprattutto, COME FAI A SBAGLIARNE IL NOME?

*a settanta anni* persona normale:’mi godrò la vecchiaia con i miei nipoti’ io:’hi idol.today is my birthday,i’m 70. can you follow me?’‘ Questa parla da sola. Proprio asociali sono, e (ora vi dovete sentire onorati perché ve lo dico) pochi mesi fa… ero anche io così. MA ME NE SONO PENTITA, lo giuro.

GRANDEEE! Io ho fatto un quadratino, dentro la cicatrice di HP e sotto “ministero della magia”.. Con su una bella X ahhahahahahaha‘ Più che altro qua vi dovreste leggere tutta la conversazione… Farò parte del futuro insieme a loro, aiutatemi.

pensate prima di seguirmi, sono grassa.‘ Qua cominciamo con la sfilza di ‘mi taglio’ ‘sono grassa’ ‘sono bulimica’ etc… Magari è vero, ma non è che sventolandolo al web risolvi tutto! (cit. Ailuig)

spero che i ragazzi vincono almeno uno. aksjk‘ Qua cominciamo, invece, con la sfilza dei tweets grammaticalmente orrendi. Questa è la categoria che odio di più.

voglio che louis mi direbbe ‘il tuo unico difetto è che potresti essere più perfetta’‘ Non so se sia peggio l’ideatrice del tweet o l’altra che le suggerisce sbagliato. Povero mondo.

ti viene in ciclo. reazione 38. PERVERSA. ‘ma se ho il ciclo mi sta uscendo dalla vagy, e li… mlmlmlmlmlmlmlmlmlml OuO pervezione on’‘ Mi vergogno pure a scriverlo. (e non scriverlo no?) Noi siamo pervy, abbiamo la vagy non il peny sks.

E poi, la chicca delle chicche, il genio degli idioti. (lo scrivo in grande perché fa più effetto)

MA QUANTA GENTE DI MERDA C’E’ SU TWITTER? CHE PENSANO ALLA POLITICA E ALL’ETA’… CREPO‘ Ecco, brava, crepa.

La gente è diffidente.

L’altro giorno ero nei corridoi scolastici con le mie amiche prima di uscire: una calca di ragazzini pieni di brufoli in età pre-adolescenziale che dopo una settimana di scuola non vede l’ora di uscire, non vi dico. Ci fermiamo davanti ad una foto su un cartellone. E’ quella di David, il bambino africano per cui ogni anno ogni studente dona 2 euro in cambio della sua sanità e istruzione. Lui ci manda periodicamente delle sue foto e delle sue lettere (in francese). Fattosta che viene fuori l’argomento ‘Doniamo-soldi-alle-associazioni-per-i-bambini’, argomento che cerco di evitare da quando ho scoperto che sono l’unica tra le mie compagne che desidera che una coppia omosessuale abbia un loro figlio. Nonostante ciò, mi addentro nelle loro menti bacate e me ne esco con un ‘Io a Natale do soldi ad una associazione’.

APRITI CIELO!

La ‘rappresentante’ (se così si può definire) delle menti bacate ne esce con un ‘Ma che vuoi dare? Le associazioni si tengono per sè i soldi e i bambini dell’Africa (o di qualsiasi altro Paese ndr) non ne vedono neanche l’ombra!’ A parte che il discorso era pieno di ‘tipo… cioè… tipocioè… cioètipo’, e qui sorge il dubbio se anche a lei non servano soldi per un istruzione più accurata, mi chiedo se oramai la gente, e i ragazzi, sono davvero così diffidenti.

Non voglio fare la ragazza caduta dal pero che pensa che tutti siano pronti a darsi una mano, che tutti aiutino tutti. Ma appunto perchè il mondo è diventato un posto non più accogliente, so che quando qualcuno fa qualcosa di buono bisogna credergli ed incoraggiarlo. ‘Ma ci sono stati episodi di utilizzo di soldi destinati ad associazioni benefiche che non sono arrivati a destinazione’ direte voi. Ma per questo non dovremmo fidarci? Dovremmo essere più egoisti che mai? Parlando dell’Italia a nessuno verrebbe in mente (se non a pochi) di donare soldi. E lo capisco! Basta guardare i nostri politici e pensare al detto ‘Tutte le strade portano a Roma’ e cambiarlo con ‘Tutti i soldi portato ai politici’.

Ma io non capisco. Un conto sono gli adulti, che hanno una vita dietro di sè, hanno esperienza e sanno quello che fanno e che pensano. Un conto sono i ragazzi. Se non i bambini. E’ possibile che una ragazzina (seppur bimbaminchia) pensi già che donare soldi sia inutile? E’ normale che una 13enne pensi che non bisogna fidarsi di nessuno? E’ normale che un ragazzo sia diffidente di tutto e di tutti?

Maturiamo la nostra idea da soli, influenzati dal mondo che ci circonda, non sappiamo qual è il confine tra bene e male. Meglio essere diffidenti che fidarsi ed essere delusi. Ma è davvero così? Dobbiamo essere così indifferenti ed egoisti? Eppure vediamo che i bambini bisognosi stanno meglio, che gli animali hanno un posto sicuro, che magari un certo ospedale ha avuto più attrezzature grazie ai fondi.

E mi chiedo perchè pensare che un bambino in Africa sappia leggere e scrivere, che un animale ferito sia stato aiutato o che un paziente abbia potuto curarsi grazie a te, non ti faccia svuotare tutti i tuoi risparmi.

Oche con le scarpe.

Nella mia classe siamo 27 e i banchi sono disposti 4 a 4. Io sono l’unica sfigata che sta nella fila da 5 e quindi sono nell’angolo remoto della classe, cosa strana dato che sono una delle più basse della classe, e cosa che incrementa la mio miopia. Ebbene sì, ho scoperto di essere miope e certo non avere ancora gli occhiali e stare nell’angolo più lontano della classe non mi aiuta.

Ma oltre questo, ho vicino una demente. O meglio, non so se lei sa di esserlo, non penso proprio, perchè ogni volta che faccio una battuta sarcastica raffinata (perchè ovviamente le faccio (?)) lei si limita a sorridere, segnale evidente che non ha capito la battuta. Tornando a noi, io la conosco dalla prima media e il fato vuole che sin dalla prima io e lei facessimo tute le ricerche insieme. TUTTE. All’inizio volevo esserle amica, perchè era una delle più ‘popolari’ (ero una bambina piccola ed ingenua). Poi verso la seconda ho capito che M. era una deficiente patentata, e la voglia di esserle amica non superava quella di fare un bagno ghiacciato in Gennaio. Adesso che siamo vicine di banco, lei continua a parlarmi di tutto e di più. Ma soprattutto di scarpe. Nella sua vita precedente doveva essere una calzolaia, perchè sembra che sappia tutto sulle scarpe degli altri. Ma soprattutto sa criticare. “Oddio! Hai visto le scarpe di Pincopallino? Coi tacchi a 13 anni?” parla quella che si mette i leggins con una maglietta striminzita e le si vede tutto il culo. “Ma ti pare che Genoveffa deve mettere quelle scarpe? Sono vecchie!” e sono semplicemente diverse dalle sue. I genitori dovrebbero lasciarle un solo paio di scarpe malconcio, così poi vede se quelle degli altri sono brutte o se pensa prima di criticare.

Il punto è che lei pensa di essere originale. Pensa di avere vestiti unici e di avere un carattere che tutti vorrebbero. Ma lei non è così. E’ omologata alla massa. Ora, non voglio dire che io sia la rappresentazione fatta persona dell’alternatività, ma almeno cerco di essere me stessa. E quando la guardo mi ripeto che mai vorrei essere come lei, con i vestiti che tutti portano o le scarpe che tutti hanno. Con i vestiti sempre di una certa marca o con il cellulare uguale alle altre.

Anche io critico, ma le mie critiche (quasi sempre) sono fondate. Lei lo fa tanto per far prendere aria alla bocca. E poi proprio non critico tutti su tutto. Insomma, dai, non voglio passare la mia esistenza a criticare gli altri, ho ben altro da fare.

Tipo leggere.

Perchè sono un acquario…

Dato che oggi il prof. di tecnologia non c’era (comincio a preoccuparmi seriamente che gli sia successo qualcosa di brutto, è da due lezioni prima delle vacanze di Natale che non c’è, e mi dispiacerebbe se avesse qualche brutto imprevisto dato che è uno dei prof. più simpatici), ho aguzzato il mio ingegno (?) e ho cercato un tema per un nuovo post. E… TADA! Eccolo qui nuovo di stampa (?). Ho messo troppi (?) a mio parere. Comunque, è un post fatto così per divertirsi, spero vi piaccia.

Mia mamma dice che ho un carattere strano perchè sono un acquario (di segno, ma va?). Dice che sogno troppo, che sono strana (solo perchè vorrei essere hippie), che non riesco mai a portare a termine niente. E su questo un po’ ha ragione, perchè adesso vi elencherò 5 cose che non ho mai portato a termine:

1) – Un romanzo. E’ da quando ho circa 11 anni che cerco di scrivere un libro (orridi, ovviamente) e non riesco mai a portarli a termine. Ne avrò scritti almeno 5 e non sono mai riuscita a finirli. Scrivevo circa 20/30 pagine e poi li buttavo o li dimenticavo nel cassetto e li buttava mia madre. Mi ricordo che uno si intitolava “Gli alberi fioriscono a primavera” (periodo bimbominchioso, capitemi) e un altro “La casa infestata”.

2) – Essere gentile. Mi ero ripromessa che sarei dovuta essere gentile con tutti, così poi da aver la coscienza pulita e far sì che l’universo fosse buono nei miei confronti. Ma niente da fare. Anzi, insultavo chi mi insultava e non ero per niente gentile. Ora un po’ sono migliorata, o comunque motivo la mia non-gentilezza e non tiro insulti a caso come prima. E poi, chi riesce davvero ad essere SEMPRE gentile?

3) – Fare yoga. C’è stato questo periodo della mia vita (parlo da ultra centenaria) dove mi ero costretta a fare yoga, perchè purifica l’anima e mi piacevano le canzoni che si mettevano come sottofondo mentre si praticava yoga. Erano rilassanti. Ma, ovviamente, questa cosa è durata sì e no 3 giorni.

4) – I miei blog. Ne avrò decine per internet, tutti con nomi tipo “CoMe Ci TrUcCa?” oppure “Libro per libro”. Il fatto strano è che a quell’epoca non avevo nessuno prodotto cosmetico (e menomale) e i libri che leggevano erano pochi e brutti. Quindi non chiedetemi perchè li ho aperti e poi lasciati lì, anche voi l’avreste fatto.

5) – Questa lista. Oggi non mi veniva nient’altro di importante così ho finito la lista in questo modo. tanto per dirvi come sono fatta.

edems

P.S. Il primo giorno di rientro da scuola è andata bene, le prof. hanno già interrogato ma non me.

P.P.S. Sono diventata signorina quindi i miei scleri ora hanno una giustificazione.