Come da routine (sogni killer e SCUOLA) ((che poi sono la stessa cosa))

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Voglia di scrivere irrefrenabile negli ultimi giorni!

Come si può leggere dal titolo, la scorsa notte ho fatto un sogno alquanto strano: mi trovavo nel mio paese, davanti alla cartoleria, insieme alle mie amiche delle medie e ai ragazzi di quinta del mio liceo ( 😉 ); ad un certo punto io e una mia amica ci rincorrevamo e io prendevo così seriamente la cosa che scappavo lontano da loro e arrivavo, appunto, davanti alla casa alla fine della mia via, dove abita questa graziosa vecchina, che nonostante sappia che il prato davanti a casa sua non è di sua proprietà, ogni santissima volta che ci passi sopra, perché per andare nei giardini dietro le case è indispensabile, lei ti fissa dalla finestra e poi ti urla dietro.

Comunque.

Io entravo in casa sua, che sembrava molto accogliente, e lei mi dava da mangiare. Poi mi portava in una stanzetta e io ero molto ansiosa, e poi lei diceva ‘Aspetta che vado a prendere la motosega!’ .

Non potete capire come fossi terrorizzata, sentivo che non lo ero solo ne sogno, lo ero davvero! Allora prendo e riesco a scappare e salgo su un autobus, scoprendo poi che una mia amica  molto tranquilla fosse una stronza nel sogno.

Sarà forse stato a causa di Shining o la ripassata delle lezioni storia prima di andare a dormire? ZANZANZAAAN.

Sono un po’ in ansia per l’imminente pagella, sapete? Tutta la mia classe lo è, e penso sia normale. (se ve lo state chiedendo vado in prima liceo linguistico). Lo ammetto, cioè di cui ho più paura è il voto orale di tedesco, dove ho un 6 striminzito; di sicuro potrò migliorarlo, perché con questa prof. le verifiche non mancano di certo (dovete sapere che le verifiche a sorpresa le mette nell’orale), però un mese è troppo poco… Questa stupida idea di dividere in trimestre e pentamestre!

Per il resto i voti sono tutti buoni, e vado fiera del mio 9 in francese, sezione orale 😀 Oramai il pensiero della scuola è onnipresente, e la cosa strana è che ci ho fatto l’abitudine. La scuola che frequento mi piace molto, i prof. sono molto bravi, soprattutto quelli di lingue, anche se alcuni insopportabili… E sono sempre più sicura che questo sia il mio giusto indirizzo scolastico.

(fu così che dopo 2 mesi cambiò scuola)

bye

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Scuola, esami e, cavolo, leggi almeno ‘The Help’!

Dato che è da un sacco che non scrivo niente, e ho un sacco di idee ma mai la voglia il tempo di scriverle, anche su un foglio della carta igienica mentre sono alla toilette, oggi mi sono costretta a postare, altrimenti (perché so che vi interessa) vi chiederete dove sia andata a finire. Ebbene, dato che ultimamente io ed i miei coetanei soffriamo dell’ansia da esami, mi sono riproposta di notare alcune carine osservazioni, riguardanti i voti, gli imminenti esami e quant’altro.

– Nonostante tutti stiano calando di media scolastica (ahimè prevedo una possibile insufficienza nell’amata materia che è scienze), quando una persona che non si impegna/crocetta e scrive risposte a caso/prende sempre voti bassi, riceve un bel voto, la classe diventa immediatamente una festa di famiglia. Vi spiego: l’individuo si avvia alla cattedra, con al seguito gli auguri più sinceri dai suoi amici, e prende la verifica dalle mani della prof., che non si lascia scappare neanche un’espressione, manco avesse fatto il lifting. Si risiede al suo banco e apre la verifica: UN BEL VOTO! L’individuo salta peggio di un canguro, abbraccia i suoi amici, passa a battere il cinque, si commuove, cose che neanche chi riceve l’Oscar più immaginare. E la bellissima (che poi magari è anche un miseretto 6) verifica verrà incorniciata in casa, e quando la madre le passerà affianco, dovrà sempre trattenersi dal piangere. (Un po’ troppo esagerata?)

– Di questa ne sono partecipe. Ognuno deve preparare il suo argomento d’esame; io ho abbozzato il mio esame sul razzismo (devo trovare un bel titolo, pensavo: ‘Riscattarsi Nella Storia’. Vi chiederò aiuto in futuro, c’è ancora tempo per i miei post angoscianti prima degli esami). Fattosta che una mia compagna porta anche lei un argomento simile al mio ,e fin qui niente di male, può capitare, siamo  27 in classe. Mi chiede la mia mappa concettuale, gliela do e lei mi da la sua. APRITI CIELO! Sbotta subito con un ‘Anche io potrei portare il libro The Help!’ (che non ha mai letto). Lì mi infurio un sacco, perché era l’unico libro che nessuno conosceva. Allora le spiego gentilmente che preferirei se lei tenesse il suo di libro che voleva portare, e lei mi risponde che sua mamma lo sta leggendo, e che Barack Obama lo ha consigliato nei 50 libri da leggere. Sinceramente, non mi interessa particolarmente dei libri che legge Obama (Anche se sarà nella mia tesina. Ciao Obama!). E lei se ne va. Oggi la prof. ci dice che dobbiamo portare anche un argomento di riserva (tanto per dirvelo i miei sono la droga, il cinema e la mafia). E indovinate cosa vuole fare la simpaticona? La mafia, che era uno dei tre argomenti che mi interessava di più. Giuro che un giorno di questi la faccio fuori!

E non solo io sono paranoica a sentirmi sempre come in Pretty Little Liars, come se qualcuno mi stesse osservando per captare i miei argomenti di esami. E voi come vi sentite quando dovete affrontare qualcosa di importante? E se qualcuno vi mette i bastoni fra le ruote?

Ridiamo per non piangere.

Dato che ho finito il disegno per teatro, i compiti (diciamo così, suvvia) e sento che la noia è imminente, mi sono messa a spulciare i vari tweets che fanno rivoltare tutti i morti nella tomba. E dato che sono molto tenera, ve li scrivo qui di seguito. (Sono tutti copiati e incollati, ovviamente non li modifico/invento, altrimenti non ci sarebbe gusto. Io vi linko anche il tweet che ho visto, così potete verificare voi stessi che LA GIOVENTU’ CHE STA SU TWITTER ORA E’ LETTERALMENTE a)ignorante b)che crede di essere alternativa ma pensando di esserlo non lo è c)lagnosa) (apro un’altra parentesi, non vi lamentate, per dire che in questo post sarò un po’ acidella)

Io alla tua età stiravo e cucinavo. NOI ALLA NOSTRA ETA’ COMBATTIAMO IL BULLISMO , GLI INSULTI E L’AUTOLESIONISMO.‘ Questo sarà il millesimo copiato, e mi fa tanto ridere. Ma andiamo avanti.

perché odiate le persone che bestemmiano? perché sono rozze? fiera di essere rozza.‘ Vuoi davvero che ti risponda? (Ma che cavolo? Io la seguo!)

MA NON TI VERGOGNI NEANCHE UN Pò???GUARDA CHE NOI DIRCTIONERS ASCOLTIAMO ANCHE ALTRA MUSICA..TI DICON NIENTE GLI AB/CD??SFIGATA‘ Questo spero vivamente sia un troll, o una roba del genere, perché se no, davvero, bho. Come fai a non conoscere gli AC/DC almeno di nome? Ma soprattutto, COME FAI A SBAGLIARNE IL NOME?

*a settanta anni* persona normale:’mi godrò la vecchiaia con i miei nipoti’ io:’hi idol.today is my birthday,i’m 70. can you follow me?’‘ Questa parla da sola. Proprio asociali sono, e (ora vi dovete sentire onorati perché ve lo dico) pochi mesi fa… ero anche io così. MA ME NE SONO PENTITA, lo giuro.

GRANDEEE! Io ho fatto un quadratino, dentro la cicatrice di HP e sotto “ministero della magia”.. Con su una bella X ahhahahahahaha‘ Più che altro qua vi dovreste leggere tutta la conversazione… Farò parte del futuro insieme a loro, aiutatemi.

pensate prima di seguirmi, sono grassa.‘ Qua cominciamo con la sfilza di ‘mi taglio’ ‘sono grassa’ ‘sono bulimica’ etc… Magari è vero, ma non è che sventolandolo al web risolvi tutto! (cit. Ailuig)

spero che i ragazzi vincono almeno uno. aksjk‘ Qua cominciamo, invece, con la sfilza dei tweets grammaticalmente orrendi. Questa è la categoria che odio di più.

voglio che louis mi direbbe ‘il tuo unico difetto è che potresti essere più perfetta’‘ Non so se sia peggio l’ideatrice del tweet o l’altra che le suggerisce sbagliato. Povero mondo.

ti viene in ciclo. reazione 38. PERVERSA. ‘ma se ho il ciclo mi sta uscendo dalla vagy, e li… mlmlmlmlmlmlmlmlmlml OuO pervezione on’‘ Mi vergogno pure a scriverlo. (e non scriverlo no?) Noi siamo pervy, abbiamo la vagy non il peny sks.

E poi, la chicca delle chicche, il genio degli idioti. (lo scrivo in grande perché fa più effetto)

MA QUANTA GENTE DI MERDA C’E’ SU TWITTER? CHE PENSANO ALLA POLITICA E ALL’ETA’… CREPO‘ Ecco, brava, crepa.

Oche con le scarpe.

Nella mia classe siamo 27 e i banchi sono disposti 4 a 4. Io sono l’unica sfigata che sta nella fila da 5 e quindi sono nell’angolo remoto della classe, cosa strana dato che sono una delle più basse della classe, e cosa che incrementa la mio miopia. Ebbene sì, ho scoperto di essere miope e certo non avere ancora gli occhiali e stare nell’angolo più lontano della classe non mi aiuta.

Ma oltre questo, ho vicino una demente. O meglio, non so se lei sa di esserlo, non penso proprio, perchè ogni volta che faccio una battuta sarcastica raffinata (perchè ovviamente le faccio (?)) lei si limita a sorridere, segnale evidente che non ha capito la battuta. Tornando a noi, io la conosco dalla prima media e il fato vuole che sin dalla prima io e lei facessimo tute le ricerche insieme. TUTTE. All’inizio volevo esserle amica, perchè era una delle più ‘popolari’ (ero una bambina piccola ed ingenua). Poi verso la seconda ho capito che M. era una deficiente patentata, e la voglia di esserle amica non superava quella di fare un bagno ghiacciato in Gennaio. Adesso che siamo vicine di banco, lei continua a parlarmi di tutto e di più. Ma soprattutto di scarpe. Nella sua vita precedente doveva essere una calzolaia, perchè sembra che sappia tutto sulle scarpe degli altri. Ma soprattutto sa criticare. “Oddio! Hai visto le scarpe di Pincopallino? Coi tacchi a 13 anni?” parla quella che si mette i leggins con una maglietta striminzita e le si vede tutto il culo. “Ma ti pare che Genoveffa deve mettere quelle scarpe? Sono vecchie!” e sono semplicemente diverse dalle sue. I genitori dovrebbero lasciarle un solo paio di scarpe malconcio, così poi vede se quelle degli altri sono brutte o se pensa prima di criticare.

Il punto è che lei pensa di essere originale. Pensa di avere vestiti unici e di avere un carattere che tutti vorrebbero. Ma lei non è così. E’ omologata alla massa. Ora, non voglio dire che io sia la rappresentazione fatta persona dell’alternatività, ma almeno cerco di essere me stessa. E quando la guardo mi ripeto che mai vorrei essere come lei, con i vestiti che tutti portano o le scarpe che tutti hanno. Con i vestiti sempre di una certa marca o con il cellulare uguale alle altre.

Anche io critico, ma le mie critiche (quasi sempre) sono fondate. Lei lo fa tanto per far prendere aria alla bocca. E poi proprio non critico tutti su tutto. Insomma, dai, non voglio passare la mia esistenza a criticare gli altri, ho ben altro da fare.

Tipo leggere.

Perchè sono un acquario…

Dato che oggi il prof. di tecnologia non c’era (comincio a preoccuparmi seriamente che gli sia successo qualcosa di brutto, è da due lezioni prima delle vacanze di Natale che non c’è, e mi dispiacerebbe se avesse qualche brutto imprevisto dato che è uno dei prof. più simpatici), ho aguzzato il mio ingegno (?) e ho cercato un tema per un nuovo post. E… TADA! Eccolo qui nuovo di stampa (?). Ho messo troppi (?) a mio parere. Comunque, è un post fatto così per divertirsi, spero vi piaccia.

Mia mamma dice che ho un carattere strano perchè sono un acquario (di segno, ma va?). Dice che sogno troppo, che sono strana (solo perchè vorrei essere hippie), che non riesco mai a portare a termine niente. E su questo un po’ ha ragione, perchè adesso vi elencherò 5 cose che non ho mai portato a termine:

1) – Un romanzo. E’ da quando ho circa 11 anni che cerco di scrivere un libro (orridi, ovviamente) e non riesco mai a portarli a termine. Ne avrò scritti almeno 5 e non sono mai riuscita a finirli. Scrivevo circa 20/30 pagine e poi li buttavo o li dimenticavo nel cassetto e li buttava mia madre. Mi ricordo che uno si intitolava “Gli alberi fioriscono a primavera” (periodo bimbominchioso, capitemi) e un altro “La casa infestata”.

2) – Essere gentile. Mi ero ripromessa che sarei dovuta essere gentile con tutti, così poi da aver la coscienza pulita e far sì che l’universo fosse buono nei miei confronti. Ma niente da fare. Anzi, insultavo chi mi insultava e non ero per niente gentile. Ora un po’ sono migliorata, o comunque motivo la mia non-gentilezza e non tiro insulti a caso come prima. E poi, chi riesce davvero ad essere SEMPRE gentile?

3) – Fare yoga. C’è stato questo periodo della mia vita (parlo da ultra centenaria) dove mi ero costretta a fare yoga, perchè purifica l’anima e mi piacevano le canzoni che si mettevano come sottofondo mentre si praticava yoga. Erano rilassanti. Ma, ovviamente, questa cosa è durata sì e no 3 giorni.

4) – I miei blog. Ne avrò decine per internet, tutti con nomi tipo “CoMe Ci TrUcCa?” oppure “Libro per libro”. Il fatto strano è che a quell’epoca non avevo nessuno prodotto cosmetico (e menomale) e i libri che leggevano erano pochi e brutti. Quindi non chiedetemi perchè li ho aperti e poi lasciati lì, anche voi l’avreste fatto.

5) – Questa lista. Oggi non mi veniva nient’altro di importante così ho finito la lista in questo modo. tanto per dirvi come sono fatta.

edems

P.S. Il primo giorno di rientro da scuola è andata bene, le prof. hanno già interrogato ma non me.

P.P.S. Sono diventata signorina quindi i miei scleri ora hanno una giustificazione.