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Ciao! Oggi mi è venuta voglia di scrivere e condiserata la lunga assenza mi sono detta “perché no?”. Stasera farò il mio saggio finale di danza classica e sono un po’ in ansia, perché il pezzo che ballo lo ballo da sola. Nonostante ciò so che mi divertirò, il tema del saggio è Pagemaster, sì, il film. Che c’entra con la danza classica? Proprio niente, ma andatelo a dire alla mia maestra! Sabato sera mi son divertita molto perché sono andata ai giardini pubblici Indro Montanelli, quelli di porta Venezia insomma, e ho assistito agggratis a un concerto di Fabri Fibra e Marracash, very very nice apparte per la fattanza sudata, ma si poteva sopportare. Questi sono gli ultimi giorni di terza liceo, tra poco finisce la scuola, e una cosa che mi mancherà sarà la mia aula perché ho avuto per tutto l’anno il posto vicino alla finestra, ed era rilassante, nei momenti di noia, vedere le persone andare e venire nel parcheggio della scuola. L’11 Giugno parto con i miei amici e andiamo una settimana in Toscana in una casa sul mare. 9 adolescenti da soli in una casa: so già che sarà estenuante ma bellissimo. Mi ritrovo spesso, ultimamente, a pensare all’università e alla malinconia che mi verrà a dover lasciare i miei amici, la mia scuola e la mia vita da studentessa che non si deve ancora preoccupare del suo futuro. D’altra parte, invece, non vedo l’ora di andare all’università o lavorare per essere finalmente indipendente e staccarmi da quello e coloro a cui sono abituata. Per ora, però, non voglio pensare ad altro che a vivere il momento che sto vivendo, bello o brutto che sia, con le persone che mi stanno intorno. Il 5 Luglio (ehi Giulia!!! 18!!!) parto con mia mamma per un paese vicino a Barcellona, Santa Susanna, non vedo l’ora!

Non so bene cosa debba essere questo articolo ma volevo mettere in chiaro, nella mia mente, alcuni pensieri e situazioni. Sto preparando un testo su Milano, la mia città, spero di pubblicarlo prima di partire e spero che vi piaccia.

Benedicte

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Libri e gif sconce

Della serie “a volte ritornano” (ok, non sono abituata ad usare questi “””slang”””, sarà giusto mettere le virgolette?). Rettifico: della serie “a volte ritornano, probabilmente indesiderati e pure con un post insulso!”. HOLAAA! Buon 2016 e buon 4 Gennaio. Come va? Ho cambiato il blog, proprio 10 minuti fa (10 minuti si fa per dire, ho dovuto cercare il tema giusto per poi abbandonarlo perché la scritta del blog non mi ci stava, allora ho ripiegato su questo, poveretto). Io penso sia un po’ più professionale e minimal, mi piace tanto tanto! Ho aggiunto anche alcune gif, la mia preferita è quella di Lisa! (Un consiglio: non cercate mai e poi mai ‘gif’ su tumblr, perché vedrete più culi, tette e peni di quanti ne abbiate mai visti, davvero, non fatelo).

Tra 3 giorni torno a scuola e, hey, che novità, non ho ancora iniziato finito i compiti. C’est la vie. E quest’anno ho un acerrimo nemico: FISICA!!! La odio, non la capisco, cerco di capirla, piango, penso di averla capita, faccio la verifica e prendo 5 (se mi va di culo!). C’est la vie 2.0.

Mi sono imposta anche una piccola “challenge”, per essere moderni, una sfida, che consiste nel leggere almeno 30 libri nel 2016. Alcuni di voi penseranno “Così pochi?” e magari altri “Così tanti?”, ma per me è il numero giusto per ricominciare a leggere. Quando ero piccola, infatti, divoravo libri, ne leggevo tantissimi, anche più alla volta tanto non riuscivo a lasciarne uno da parte e a non cominciarne un altro. Purtroppo crescendo ho perso quest’abitudine, ma ho deciso di riprenderla, e non leggerò solo i libri che mi consiglia mia mamma ma andrò in libreria e sceglierò quelli che mi piacciono (anche se devo ammettere che non è mai stata una buona idea. Una volta ho preso “La mia famiglia e altri animali” di  Gerald Durrell, e l’ho lasciato lì dopo poche pagine ((ammetto che mi stufo facilmente)), e un’altra volta ho preso “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho, del quale avevo già provato a leggere “L’Alchimista”, e neanche quello mi è piaciuto molto, anche se “Veronika decide di morire” l’ho finito). Pensavo di fare magari alcuni post sui libri, per dirvi che cosa ho intenzione di leggere e che cosa sto leggendo, ma soprattutto per avere dei vostri consigli, sui libri e non solo!

Bene, per oggi è tutto, a presto (stavolta ci provo davvero!) ((anche se scrivere prima che ricominci la scuola non è stata una buona idea ahaha))

Benedicte

La pioggia mi piace, però…

L’altro giorno a scuola eravamo in aula video perché la nostra prof voleva farci vedere dei video su Amburgo, dato che in stage andremo a Brema e faremo una gita di un giorno anche ad Amburgo. Immaginatevi: fuori il cielo è grigio, con una pioggerellina costante, e anche Amburgo, nel video, ha un cielo grigio e cupo. Volto la testa verso il muro dell’aula e vedo un poster dell’isola di Rodi, con le caratteristiche casette bianche e blu, il mare azzurro e il cielo limpido. Quasi quasi comincio a studiare il greco.

18_02 -Fotografia, Disneyland e Blog-

Ok, sono molto felice della considerazione ricevuta lo scorso post *inserire ironia qui*. Scherzi a parte, alla fine scrivo per liberarmi, quindi.. Ora mi vorrei tanto immaginare come in quei film dove la ragazza scrive al computer e la sua voce detta nella mente, mentre loro scrivono a razzo. Unicamente impossibile, dato che per scrivere quella frase ho dovuto cancellare e riscrivere un po’ di volte…

Ciancio alle bande oggi la prof di inglese ha detto che non si dovrebbe avere un blog perché potremmo scrivere qualcosa di cattivo e LA persona (o una a caso) potrebbe offendersi e noi passeremmo dalla parte del torto. Se la mia amica delle scarpe o quella omofoba lo venisse a sapere…

Ultimamente mi piace un sacco guardare video su YouTube, che riguardano un po’ di tutto (nell’ultimo periodo sto in fissa con le recensioni dei libri).

Sono andata a Disneyland Paris, magari un giorno vi metto le foto che ho scattato. Grazie a questo viaggio mi sono (ri)accorta quanto mi piaccia fotografare, davvero, una passione.

Sono  ancora molto indecisa sul nome del blog, poi si vedrà… Buonanotte a tutti, vado a ripassare latino 😐

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canesecco aveva il mio stesso libro di latino uau

Come da routine (sogni killer e SCUOLA) ((che poi sono la stessa cosa))

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Voglia di scrivere irrefrenabile negli ultimi giorni!

Come si può leggere dal titolo, la scorsa notte ho fatto un sogno alquanto strano: mi trovavo nel mio paese, davanti alla cartoleria, insieme alle mie amiche delle medie e ai ragazzi di quinta del mio liceo ( 😉 ); ad un certo punto io e una mia amica ci rincorrevamo e io prendevo così seriamente la cosa che scappavo lontano da loro e arrivavo, appunto, davanti alla casa alla fine della mia via, dove abita questa graziosa vecchina, che nonostante sappia che il prato davanti a casa sua non è di sua proprietà, ogni santissima volta che ci passi sopra, perché per andare nei giardini dietro le case è indispensabile, lei ti fissa dalla finestra e poi ti urla dietro.

Comunque.

Io entravo in casa sua, che sembrava molto accogliente, e lei mi dava da mangiare. Poi mi portava in una stanzetta e io ero molto ansiosa, e poi lei diceva ‘Aspetta che vado a prendere la motosega!’ .

Non potete capire come fossi terrorizzata, sentivo che non lo ero solo ne sogno, lo ero davvero! Allora prendo e riesco a scappare e salgo su un autobus, scoprendo poi che una mia amica  molto tranquilla fosse una stronza nel sogno.

Sarà forse stato a causa di Shining o la ripassata delle lezioni storia prima di andare a dormire? ZANZANZAAAN.

Sono un po’ in ansia per l’imminente pagella, sapete? Tutta la mia classe lo è, e penso sia normale. (se ve lo state chiedendo vado in prima liceo linguistico). Lo ammetto, cioè di cui ho più paura è il voto orale di tedesco, dove ho un 6 striminzito; di sicuro potrò migliorarlo, perché con questa prof. le verifiche non mancano di certo (dovete sapere che le verifiche a sorpresa le mette nell’orale), però un mese è troppo poco… Questa stupida idea di dividere in trimestre e pentamestre!

Per il resto i voti sono tutti buoni, e vado fiera del mio 9 in francese, sezione orale 😀 Oramai il pensiero della scuola è onnipresente, e la cosa strana è che ci ho fatto l’abitudine. La scuola che frequento mi piace molto, i prof. sono molto bravi, soprattutto quelli di lingue, anche se alcuni insopportabili… E sono sempre più sicura che questo sia il mio giusto indirizzo scolastico.

(fu così che dopo 2 mesi cambiò scuola)

bye

Datemi un titolo per favore, nient’altro che un titolo!

MAYDAY MAYDAY!

Ci (mi) hanno scoperto! Dopo tutte le fatiche (se certo) per tenere nascosto questo blog… Una mia amica lo ha scoperto! (so che stai leggendo Greta… ‘Io ti cercherò, ti troverò e ti ucciderò!’). Comunque sia, è la persona che mi preoccupa di meno riguardo alla segretezza del blog, quindi che legga o non legga per me fa niente (anche se sarebbe stato bello avere un blog misterioso).

Secondo, ho cambiato nome, un po’ perché ‘edemsmind’ non mi ispirava più, e quindi ho tenuto sempre il nome edems (che continuo ad amare) e ci ho aggiunto ‘oh wow’, preso dall’esclamazione ‘oh, wow, lovely’ del personaggio di Cassie, di Skins.

Mi sono spoilerata da sola il finale della quarta stagione di Pretty Little Liars, ma non mi interessa più di tanto, dato che oramai pur di mandare avanti questa serie, gli sceneggiatori si inventano di tutto e di più; una ‘nuova scoperta’, invece, è la serie ‘Teen Wolf’, che anche se in certe puntate rasenta il ridicolo, mi piace abbastanza, e mi sono anche affezionata ai personaggi.

Tra 10 giorni comincia la scuola, eh bè, per me è il ‘Grande Giorno’, ovvero quello dell’inizio delle superiori (“owww ma che piccola!!!”). E in più, la nostra cara prof. di matematica, che tengo a sottolineare, io non conosco, ci ha già appioppato i compiti delle vacanze (che come da me non ho finito ah ah… ah). Forse penserà che siamo tutte delle capre perché pensiamo di andare lì con l’intenzione di lasciare matematica come ultima preoccupazione e quindi farla esasperare e tentare l’ennesima volta il suicidio.

Scherzo 😉

 

(ho notato solo adesso la faccina orrida alla fine, ma non capisco come non farla diventare una faccina vera, mi spiace ma dovete accontentarvi)

Prìncìpi di equivalenza

C’era una volta un gruppo, denominato ‘Prìncipi di Equivalenza’. Erano ricchissimi, possedevano campi e campi pieni zeppi di numeri. Si mormorava che possedessero anche una collezione infinita di cifre nei loro appartamenti del castello. Un giorno una lettera disse loro che erano i ‘Princìpi di Equivalenza’ e non prìncipi.

Per lo sgomento morirono uno dopo l’altro.

Scuola, esami e, cavolo, leggi almeno ‘The Help’!

Dato che è da un sacco che non scrivo niente, e ho un sacco di idee ma mai la voglia il tempo di scriverle, anche su un foglio della carta igienica mentre sono alla toilette, oggi mi sono costretta a postare, altrimenti (perché so che vi interessa) vi chiederete dove sia andata a finire. Ebbene, dato che ultimamente io ed i miei coetanei soffriamo dell’ansia da esami, mi sono riproposta di notare alcune carine osservazioni, riguardanti i voti, gli imminenti esami e quant’altro.

– Nonostante tutti stiano calando di media scolastica (ahimè prevedo una possibile insufficienza nell’amata materia che è scienze), quando una persona che non si impegna/crocetta e scrive risposte a caso/prende sempre voti bassi, riceve un bel voto, la classe diventa immediatamente una festa di famiglia. Vi spiego: l’individuo si avvia alla cattedra, con al seguito gli auguri più sinceri dai suoi amici, e prende la verifica dalle mani della prof., che non si lascia scappare neanche un’espressione, manco avesse fatto il lifting. Si risiede al suo banco e apre la verifica: UN BEL VOTO! L’individuo salta peggio di un canguro, abbraccia i suoi amici, passa a battere il cinque, si commuove, cose che neanche chi riceve l’Oscar più immaginare. E la bellissima (che poi magari è anche un miseretto 6) verifica verrà incorniciata in casa, e quando la madre le passerà affianco, dovrà sempre trattenersi dal piangere. (Un po’ troppo esagerata?)

– Di questa ne sono partecipe. Ognuno deve preparare il suo argomento d’esame; io ho abbozzato il mio esame sul razzismo (devo trovare un bel titolo, pensavo: ‘Riscattarsi Nella Storia’. Vi chiederò aiuto in futuro, c’è ancora tempo per i miei post angoscianti prima degli esami). Fattosta che una mia compagna porta anche lei un argomento simile al mio ,e fin qui niente di male, può capitare, siamo  27 in classe. Mi chiede la mia mappa concettuale, gliela do e lei mi da la sua. APRITI CIELO! Sbotta subito con un ‘Anche io potrei portare il libro The Help!’ (che non ha mai letto). Lì mi infurio un sacco, perché era l’unico libro che nessuno conosceva. Allora le spiego gentilmente che preferirei se lei tenesse il suo di libro che voleva portare, e lei mi risponde che sua mamma lo sta leggendo, e che Barack Obama lo ha consigliato nei 50 libri da leggere. Sinceramente, non mi interessa particolarmente dei libri che legge Obama (Anche se sarà nella mia tesina. Ciao Obama!). E lei se ne va. Oggi la prof. ci dice che dobbiamo portare anche un argomento di riserva (tanto per dirvelo i miei sono la droga, il cinema e la mafia). E indovinate cosa vuole fare la simpaticona? La mafia, che era uno dei tre argomenti che mi interessava di più. Giuro che un giorno di questi la faccio fuori!

E non solo io sono paranoica a sentirmi sempre come in Pretty Little Liars, come se qualcuno mi stesse osservando per captare i miei argomenti di esami. E voi come vi sentite quando dovete affrontare qualcosa di importante? E se qualcuno vi mette i bastoni fra le ruote?

Edems nel paese delle invalsi.

Tempi or sono, Edems era un piccola ragazzuola ingenua. Le piaceva raccogliere fiori e far svolazzare al vento i suoi capelli biondi. Era davvero una ragazza intelligente, ma così lontana dal futuro, cosa volete che siano 14 anni di esistenza? Ma un bel giorno la prof. di matematica disse: “Prepariamoci per gli esami!”. E fu lì, che i fiori appassirono, e i capelli non svolazzarono più.

E’ verosimile a quello che è successo nella mie mente. Gli esami (seppur di terza media), erano un problema lontano anni miglia, ma quando la nostra prof. ce li ha ricordati, su ogni faccia, e soprattutto sulla mia, si è dipinta una maschera di incredulità. Di già? E non è che non ce l’abbiano ricordato dall’inizio dell’anno, ma quando ho versato i soldi per comprare l’eserciziario delle prove invalsi, mi sentivo già adulta. E il fatto è che non lo sono. Dopo andrò alle superiori e dopo ancora all’università. E poi? Non so
cosa aspettarmi. E poi io sono maledettamente timida. Non ce la faccio a stare davanti ai miei insegnanti, io, piccola e minuta su un banco altrettanto piccolo, mentre loro, con gli occhi assetati di insufficienze, giudicheranno il mio lavoro. Non posso. Esagero un po’? Probabilmente sì. Ma non voglio crescere.

Lasciatemi ancora raccogliere fiori e far svolazzare i capelli.

Oche con le scarpe.

Nella mia classe siamo 27 e i banchi sono disposti 4 a 4. Io sono l’unica sfigata che sta nella fila da 5 e quindi sono nell’angolo remoto della classe, cosa strana dato che sono una delle più basse della classe, e cosa che incrementa la mio miopia. Ebbene sì, ho scoperto di essere miope e certo non avere ancora gli occhiali e stare nell’angolo più lontano della classe non mi aiuta.

Ma oltre questo, ho vicino una demente. O meglio, non so se lei sa di esserlo, non penso proprio, perchè ogni volta che faccio una battuta sarcastica raffinata (perchè ovviamente le faccio (?)) lei si limita a sorridere, segnale evidente che non ha capito la battuta. Tornando a noi, io la conosco dalla prima media e il fato vuole che sin dalla prima io e lei facessimo tute le ricerche insieme. TUTTE. All’inizio volevo esserle amica, perchè era una delle più ‘popolari’ (ero una bambina piccola ed ingenua). Poi verso la seconda ho capito che M. era una deficiente patentata, e la voglia di esserle amica non superava quella di fare un bagno ghiacciato in Gennaio. Adesso che siamo vicine di banco, lei continua a parlarmi di tutto e di più. Ma soprattutto di scarpe. Nella sua vita precedente doveva essere una calzolaia, perchè sembra che sappia tutto sulle scarpe degli altri. Ma soprattutto sa criticare. “Oddio! Hai visto le scarpe di Pincopallino? Coi tacchi a 13 anni?” parla quella che si mette i leggins con una maglietta striminzita e le si vede tutto il culo. “Ma ti pare che Genoveffa deve mettere quelle scarpe? Sono vecchie!” e sono semplicemente diverse dalle sue. I genitori dovrebbero lasciarle un solo paio di scarpe malconcio, così poi vede se quelle degli altri sono brutte o se pensa prima di criticare.

Il punto è che lei pensa di essere originale. Pensa di avere vestiti unici e di avere un carattere che tutti vorrebbero. Ma lei non è così. E’ omologata alla massa. Ora, non voglio dire che io sia la rappresentazione fatta persona dell’alternatività, ma almeno cerco di essere me stessa. E quando la guardo mi ripeto che mai vorrei essere come lei, con i vestiti che tutti portano o le scarpe che tutti hanno. Con i vestiti sempre di una certa marca o con il cellulare uguale alle altre.

Anche io critico, ma le mie critiche (quasi sempre) sono fondate. Lei lo fa tanto per far prendere aria alla bocca. E poi proprio non critico tutti su tutto. Insomma, dai, non voglio passare la mia esistenza a criticare gli altri, ho ben altro da fare.

Tipo leggere.